domenica 31 gennaio 2010

Due Facce

Perchè come ha detto mia sorella, non riuscirò mai a cancellare ciò che ritengo vero

venerdì 29 gennaio 2010

Snowblind





    24...sono ancora indeciso se tenere questo voto o provare nuovamente a marzo... ma c'è un problema.. il tempo. non ho dannatamente tempo. Da una parte c'è la voglia di non rovinare una media di tutto rispetto, dall'altra c'è la certezza di non avere più tempo. Perchè il tempo passa e io sono ancora alle prese con la triennale.. e l'estate si sta avvicinando.. beh, credo lancerò una moneta. La serata definitiva c'è stata, ma causa neve, non ho potuto partecipare. Un vero peccato, ma a quanto pare si rifarà a breve. Meglio così, mi sembrava una buona occasione per incontrare nuovamente vecchissimi amici, e mi è dispiaciuto non poter partecipare. Dannata neve.. eh, questa dannata neve mi ha regalato alcuni giorni di riposo dal lavoro, e quindi non è stata proprio un male assoluto :)

    Una diabolica sfida che ritenevo di poter affrontare in tutta tranquillità mi sta mostrando quanto in realtà sia stato cieco.. detesto perdere, e detesto ancora di più le conclusioni alle quali sono arrivato. Sarà il mio demonio personale, ma questa volta gli devo rendere il merito della vittoria. Beh, ogni vicenda ha la sua conclusione, o almeno.. così sembra. dispiace, certo. ma credo d'aver  fatto tutto il possibile, e d'ora in poi non saranno fatti miei. Sarà per questo che post sessione, ho gettato uno sguardo alla libreria, ho abbandonato la lettura corrente e ho cominciato la lettura di un classico che riesce in qualche modo a quietarmi. Un titolo che non lascia indifferenti giovani e meno giovani: La Storia Infinita. Vado a Fantàsia per un po'.. statemi bene, chi più, chi meno ;)




lunedì 25 gennaio 2010

Una Settimana, un giorno..

beh, era da un po' che non scrivevo qua... il tempo non è proprio un bene comune ultimamente. Forse avrei bisogno anche io della "banca del Tempo" ma vedrò di farmelo bastare. Oramai nella costruzione siamo arrivati a metà strada. venerdì pomeriggio nullafacenza data dall'isolamentto del tetto, quindi pomeriggio libero riempito prontamente dal buon Sol. che dire.... in questa settimana ne ho viste un po' di ogni. ho dato una mano, ho notato come la riconoscenza fa presto a sparire, ho passato una piacevole giornata bolognese, ho ceduto ad un ricatto ben piazzato, ho visto avatar con zell, ho visto una bella maschera d''ipocrisia in faccia ad alcuni soggetti....beh, un bel programmino. C'è qualcosa che non va e che continua a non andare, ma oramai mi sono stancato di dirlo e  pure di pensarlo. Sono stanco di parlarne, e quindi questo post sarà l'ultimo in cui farò accenno alla cosa. sono stanco perchè tanto non cambia un cazzo. lentamente, direi che sto perdendo la "Fede". Ironico detto da uno come me :p! Comunque sia un periodo un po' così.. senza momenti troppo alti  nè troppo bassi. vedo di non farci molto caso, in quanto comunque non mi va di "abbassare" l'umore della compagnia :). guardando al futuro, domani esame da fare... come sempre non posso concedermi passi falsi.

Ma perlomeno, domani sera mi attende un piacevole "tuffo" in tempi antichi, e sarà una buonissima occasione di svago :)!

sabato 16 gennaio 2010

Colloquium Vitae

riflessi. dialoghi che mi portano a pensare che a quanto sembra sono stato alquanto idiota. probabile.. forse. beh,  non è un crollo definitivo. Direi proprio di no

mercoledì 13 gennaio 2010

В октябре, в октябре, Рапортуем мы наши победы.

per fortuna nessuno sa il russo

Hymn to Red January

Il blog presente sulla dl sta andando verso la chiusura. ora potrà chiudere i battenti. Ho salvato ogni parte che ritenevo importante. Non mi sono trovato concorde con alcune scelte ed è giusto esprimere in qualche maniera la propria contrarietà.Altre pagine da stampare, altri commenti da aggiungere a quelle che oramai definisco "Cronache".  Ogni mio post è stato salvato, insieme ad altri che comunque ritengo.... fondamentali per me.  Come dice una canzone che particolarmente apprezzo, sono "Riflessi di Epoche andate Via". Leggendo i post ho riflettuto su come si sono evolute le cose. E l'unica risposta che sono riuscito a dare è stata: Dannazione. vabbè, non tutto va come sperato. Bien, dopo questa piccola parentesi "rivoluzionaria", possiamo proseguire.

è iniziato il periodo d'impegno totale. ma i frutti si stanno vedendo. si stanno vedendo eccome, boia del giuda. Conoscenze piacevoli e opportunità da non sprecare si stanno mostrando. Domani pausa dalla routine giornaliera per  serie di conferenze a sangio, che dovrò interrompere per un gradito incontro.  in serata prima vera sessione di DH che oramai ha stabilizzato la mia realtà ludica..

..E una grande, piccola rivoluzione interiore. Mi ha preso a picconate sugli occhi, mi ha sparato dritto nell'anima, mi ha straziato con le sue frasi dirette... ma alla fine ha fatto breccia.

domenica 10 gennaio 2010

un bicchiere levato..

sto salvando alcuni frammenti da un blog che fra poco verrà disattivato e uno da un posto che non mi appartiene.. Ci sono alcuni messaggi di commento che mi hanno fatto sorridere. Erano dimostrazioni d'affetto non indifferenti. un bicchiere levato per i tempi e le persone che furono. Sembra una Vita fa. E forse lo è.  Ti consiglio di spegnere il lettore laterale... e ascoltarti questo pezzo.







It started out as a feeling

Which then grew into a hope

Which then turned into a quiet thought


Which then turned into a quiet word



And then that word grew louder and louder

Til it was a battle cry



I'll come back

When you call me


No need to say goodbye



Just because everything's changing

Doesn't mean it's never

Been this way before



All you can do is try to know

Who your friends are

As you head off to the war




Pick a star on the dark horizon

And follow the light



You'll come back

When it's over


No need to say good bye



You'll come back

When it's over


No need to say good bye..



Now we're back to the beginning

It's just a feeling and no one knows yet

But just because they can't feel it too

Doesn't mean that you have to forget




Let your memories grow stronger and stronger

Til they're before your eyes




You'll come back

When they call you

No need to say good bye




You'll come back

When they call you


No need to say good bye..

venerdì 8 gennaio 2010

il bicchiere della staffa

ci siamo. Dark Heresy in edizione romagnola ha preso il via. Personaggi completamente nuovi sono stati scelti, differenziandola dall'esperienza bolognese. In campo questa volta scenderanno un Sacerdote dell'Omnissia, uno psyker, uno space marine ed un adepto.l'arrivo di D e P è finito nel blocchetto . "è da un po' che non entravamo qua".. sì, direi di sì. è passato un bel po' di tempo. E ora siamo di nuovo qua..altra triade, altra storia. Terminata tempo fa e ora, nuovamente presente. La cosa più comica è stato riscoprire che la vecchia "interconnessione mentale" con P è ancora attiva!povero dan... quando io e pat entriamo in "risonanza" è la fine.  Arrivano anche b e f. si parte con la spiegazione. mi sono preparato mentalmente il discorso, questa sarà la ripresa dei gdr del 2010. non posso sbagliare! la serata termina, le schede sono quasi tutte terminate, e lentamente ognuno va alla sua auto. metto a posto i manuali, nella scansia post sessione. Accidenti, anche quel semplice gesto mi era mancato. tiro fuori la bottiglia di mirto e mi faccio un bicchiere. La lettura attuale mi ha fatto scoprire un brindisi a dir poco originale e carino. "Un bicchiere versato all'aria per colui che siede non visto, un bicchiere versato per un amico assente" perchè alla fine, manca sempre un frammento. Che la transizione non ti allontani troppo, e spero che tu riesca sempre a trovare un minuto per fare quattro chiacchere con un vecchio amico.

giovedì 7 gennaio 2010

Creed

Ritorniamo a parlare al Vuoto della Rete. La giornata di ieri è stata alquanto importante sotto alcuni aspetti. una tranquilla e piacevole chiaccherata al mattino con una persona che in fondo mi manca per le nostre "suocerate" e qualche riflessione sempre sulle parole dette giorni fa. Il "Crollo del Sistema Centrale" come l'ho definito. Il pomeriggio mi doveva vedere a bologna, ma alla fine ho rifiutato. un viaggetto al crepuscolo mi ha aiutato a rimettere in fila alcuni pensieri. Dopo una nevicata, in alcune zone, rimane una coltre di neve liscia e intatta. senza impronte. Nessuno è così folle da farsi un giro per i campi dopo una nevicata :)! nessuno tranne me.

Ad un certo punto mi sono voltato ad osservare dietro di me una singola pista in mezzo al bianco.

C'è gente che conta su di me per i mesi a venire. Ci sarà da darsi da fare, perchè già finora siamo riusciti a mantenere la nave in rotta, nonostante tutto. Serve ancora tempo. So cosa voglio fare. Voglio arrivare a prendere quella dannata laurea, voglio fare la specialistica di Archeo, voglio aprire una ludoteca.  Il nuovo anno mi sta dando stimoli per realizzare almeno in parte questi piani, anche se forse in modi differenti da quelli preventivati. Chi lo sa.

per una volta, pad.. dimentica

domenica 3 gennaio 2010

Fine dell'anno, partenze e prime tempeste

fine dell'anno promossa a pieni voti. si, ero leggermente fuori, ma va bene così :) Balon è salito sulla sua scogliera, ma una persona l'ha accompagnato. è rimasta in silenzio, qualche parola ogni tanto, tutti e due intenti a trarre un bilancio dell'anno trascorso e mettere insieme i propositi per il nuovo. Scritti su un foglio, passati di mano in modo da leggerli "in anteprima" e poi... fiamma. la mia Verde.  la sua Rossa. Gli ayreon che partono, io che non rispondo in tempo. Un rapido saluto al telefono e poi lasciamo i fogli ad ardere e via nella mischia. cosa ricordo bene?! lady gaga O_O.

La prima tempesta è arrivata, e spero che ci trovi saldi e decisi, tutti "schierati" dalla stessa parte.

In definitiva.... cosa mi porterà quest'anno? beh, chi lo sa. l'unca cosa che so è ciò che voglio. e farò qualunque cosa perchè ciò avvenga. terminiamo questo nuovo post d'inizio anno con una piccola lettura. tratta dal blog di Paulo Coelho (ovviamente ogni diritto è riservato e proprietà dell'autore stesso e blablabla). spero comprendiate l'inglese, buona lettura.



In 1986, I went for the first and only time on the pilgrimage known as the Way to Santiago, an experience I described in my first book. We had just finished walking up a small hill, a village appeared on the horizon, and it was then that my guide, whom I shall call Petrus (although that was not his name), said to me:


- We must never stop dreaming. Dreams provide nourishment for the soul, just as a meal does for the body. Many times in our lives we see our dreams shattered and our desires frustrated, but we have to continue dreaming. If we don’t, our soul dies


‘The Good Fight is the one we Fight because our heart asks it of us.The Good Fight is the one that’s fought in the name of our dreams. When we are young our dreams first explode inside us with all of their force, we are very courageous, but we haven’t yet learned how to Fight. With great effort, we learn how to Fight, but by then we no longer have the courage to go into combat. So we turn against ourselves and do battle within. We become our own worst enemy. We say that our dreams were childish, or too difficult to realize, or the result or our not having known enough about life. We kill our dreams because we are afraid to Fight the Good Fight.


“The first symptom of the process of killing our dreams is lack of time. The busiest people I have known in my life always have time enough to do everything. Those who do nothing are always tired and pay no attention to the little amount of work they are required to do. They complain constantly that the day is too short. The Truth is, they are afraid to Fight the Good Fight…


“The second symptom of the death of our dreams lies in our certainties. Because we don’t want to see life as a grand adventure, we begin to think of ourselves as wise and fair and correct in asking so little of life. We look beyond the walls of our day-to-day existence, and we hear the sound of lances breaking, we smell the dust and the sweat, and we see the great defeats and the fire in the eyes of the warriors. But we never see the delight, the immense delight in the hearts of those engaged in the battle. For them, neither victory nor defeat is important; what’s important is only that they are Fighting the Good Fight.


“And, finally, the third symptom of the passing of our dreams is peace. Life becomes a Sunday afternoon; we ask for nothing grand, and we cease to demand anything more than we are willing to give. In that state we think of ourselves as being mature; we put aside the fantasies of our youth, and we seek personal and professional achievement. We are surprised when people our age say that they still want this or that out of life. But really, deep in our hearts, we know that what has happened is that we have renounced the battle for our dreams-we have refused to Fight the Good Fight.


“When we renounce our dreams and find peace, we go through a period of tranquility. But the dead dreams begin to rot within us and to infect our entire being. We become cruel to those around us, and then we begin to direct this cruelty against ourselves.

“What we sought to avoid in combat-disappointment and defeat-came upon us because of our cowardice. And one day, the dead, spoiled dreams make it difficult to breath, and we actually seek death. It’s death that frees us from out certainties, from our work, and from that terrible peace of Sunday afternoons.”